Qualcuno distratto potrebbe pensare a Ravenna capitale dell’Esarcato Bizantino; niente di più sbagliato, non ritorniamo alle glorie di 1500 anni fa, infatti sarebbe più opportuno titolare “Ravenna Capitale Italiana del mare 2026” e questa è l’esatta denominazione ad una serie di avvenimenti che si susseguono a Ravenna dal 10 al 12 Aprile in corso.

Un grande riconoscimento alla tradizione, alla cultura, alle arti, all’imprenditoria … che ruota intorno all’indotto Ravennate, un riconoscimento a nostro parere meritato e dovuto a questa città di cui noi tutti orgogliosamente siamo fieri.


La darsena ha ospitato rappresentanze politiche, economiche, militari, religiose, ed ha riservato spazio anche all’Associazionismo, e fra questi gruppi in modo molto campanilista ci piace evidenziare la presenza del RYC.


Grazie alla presenza di alcuni soci volontari che in collaborazione con la Fipsas Sezione di Ravenna e i suoi istruttori Federali hanno intrattenuto ragazzi nell’arte di allestire i classici nodi marinari, di familiarizzare con l’ermetica terminologia marinaresca, di fare lanci con le canne da pesca nelle acque della darsena, di imparare da modellini di barche le varie andature e tante altre amenità.



Sono stati tanti i ragazzi incuriositi più da esperienze che parlavano di mare piuttosto che da discorsi sì importanti ma forse meno graditi alle loro orecchie.
Insomma il RYC ha portato in darsena il frutto dell’esperienza di un Circolo abituato a rivolgersi a ragazzi curiosi di ascoltare la voce di chi naviga per davvero e chissà se un giorno qualche giovane Socio sui nostri pontili ci dirà < Si ricorda di me… di quel giorno in darsena… per Ravenna Capitale …?>



Ringraziamo i Soci e volontari Bertozzi Andrea, Bianconi Daniele, Papetti Federico, Montesano Vincenzo, Gulminelli Andrea e Sergio Alessandro.
Per la disponibilità a rappresentare il RYC e per essersi dati tanto da fare.
GRAZIE