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LA 24 ORE DI SAN MARINO 06 -07 Giugno 2026

08/06/2026

di Turci Ivan

34esima edizione di questa straordinaria regata, competizione davvero inconsueta per i normali circuiti dove il percorso è fisso e vince chi lo percorre in minor tempo, qui non è così, su un percorso a 3 boe di 13 miglia si regata per 24 ore, vince chi ha percorso il maggior numero di circuiti in questo tempo.

Con un vento fresco bisogna mettere in conto mediamente un cambio vele ogni 20/30 minuti, e questo per 24 ore…

All’arrivo, alla proclamazione del vincente quando il Presidente chiese allo skipper quali erano le sue più immediate sensazioni la risposta è stata <la stanchezza>. E c’è da credergli !

C’è stata poi una regata nella regata, la VELAcup, organizzata dal Giornale della Vela che ha infilato nel circuito un gruppo di barche che senza limiti di stazza ha percorso una sola volta il circuito (sulla carta 12 miglia che poi fra bordi di bolina e poppa diventavano quasi 16)

Ed ora squillano le trombe del Campanilismo, per il RYC in questa formula gareggiavano:

ALTER EGO classificata 2° di categoria, che ha giudicato la regata molto gradevole, un’occasione per uscire in mare fuori dagli autofoni di Marina di Ravenna, e a detta di Flavia, armatrice, piacevolmente soddisfatta della cordialità dell’organizzazione, < gente molto carina e disponibile >

UPLUGGED di Roberto Bunicci che purtroppo non è salito sul podio ma ha dichiarato con tanta serenità che non era quello lo scopo della sua partecipazione, ma di approfittare dell’occasione per fare un bel fine settimana in mare, aggiunge poi che la sua non è un’imbarcazione per lo slalom fra le boe.

“ bisogna ricordare che alla Go to Barcolana 25 fece una splendida regata con scelte tattiche uniche e paganti, con una vittoria assoluta sfiorata per un soffio di minuti , a riprova di quanto affermato “ (ndr)

BLUE TASTE  di Leonello Cecchetto, nuova barca appena arrivata all’armatore, ancora tutta da conoscere, di stazza molto importante, per fortuna il “Russel Coutts” di bordo ha preso dimestichezza con l’imbarcazione e la giornata è diventata una bell’occasione per veleggiare. Il loro rientro frettoloso al RYC purtroppo non ha consentito loro di gustare la paella riservata ai partecipanti. 

TAA-TA-TATAA… ed ora godiamoci il

                              PRIMO ASSOLUTO IN COMPENSATO E REALE

guadagnato da IRINA di Maurizio Guglielmo, che alla fine del “Rodeo” fatti i calcoli dei compensi ecc, quando ha sentito proclamare vittoriosa assoluta IRINA, l’adrenalina ha finito il suo effetto e Maurizio ha rilasciato la dichiarazione sopra citata.

A detta dell’equipaggio, la Regata soprannominata “del criceto”  a causa del rincorrere sempre lo stesso percorso per ben 8 volte, ha avuto un effetto da lavori forzati a Yuma nell’old far west, ma soddisfatti del risultato di un lavoro preciso, ben coordinato e dal tono si capisce che sarà certamente ripetuto.

Un ultimo appunto, considerata il rigoroso rispetto degli orari che è nell’indole di Maurizio, d’ora innanzi vantando il possesso di un precisissimo Paul Picot, (ambito premio al vincitore della 24 ore),  fungerà da Big Ben per il RYC.

Bravi e complimenti a tutti i partecipanti a questa manifestazione issando il guidone del RYC.