di Ivan Turci
Il 28 e 29 Agosto sono stati ospiti dei pontili del Ryc l’ Ocean Bird, un Amel Supermaramu 57 ketch ed il suo equipaggio.

Proveniente da La Spezia costeggiando l’Italia in 22 tappe. Lungo la costa Tirrenica, circumnavigando la Sicilia, la costa Ionica e quella Adriatica con destinazione finale a Trieste.
Marina di Ravenna con approdo al RYC era una di queste mete, fin qui potrebbe essere la cronaca ordinaria della circumnavigazione dell’Italia, invece di straordinario ha lo spirito e lo scopo di questa navigazione.
In ogni porto toccato, l’equipaggio aveva preso contatti con associazioni di ragazze/i affetti da Autismo e li imbarcava per una escursione marina nei dintorni facendo loro assaporare il piacere del mare, del governo di una barca a vela, scivolare sul pelo dell’acqua nell’eterna sfida del marinaio per la cattura del vento; emozioni che trasparivano dalle espressioni di meraviglia e soprattutto piacere degli ospiti.


Ma veniamo all’equipaggio, << Come è nata questa idea ? >> … Risponde Pietro l’armatore << ..sono da sempre appassionato di mare e il sogno di tutti i velisti è quello di attraversare l’Oceano, io ho fatto il giro del mondo sono stato e sono felice di averlo fatto… però avrei voluto trasmettere almeno una parte di questa felicità ad altri, estenderla a chi non ha avuto la mia fortuna, e da qui il passo è breve, mi sono rivolto a diverse associazioni che si occupano di persone con disabilità esponendo il mio progetto senza ricevere risposta e alla fine occasionalmente ho incontrato una persona con una figlia affetta da autismo che mi ha messo in contatto con Associazioni analoghe di diverse Province ed è nato il Progetto Buon Vento, il mare che unisce..>>
Con Pietro naviga da sempre Vincenzo suo braccio destro e Camillo che riesce con slalom da primatista ad infilare esami Universitari fra le navigazioni.


Durante la cena del 28 presso il Ristorante RYC sono emersi i lati sconosciuti ai più sui grandi problemi di cui sono investiti la totalità dei genitori di ragazzi autistici, e soprattutto delle difficoltà di gestione che ne conseguono. E’ stata molto costruttiva la conversazione con Noemi e Giulia che hanno dato grande risalto all’operato dell’ANGSA parlando con cognizione di causa in quanto coinvolte in prima persona nella gestione dei propri figli con autismo.
La considerazione finale che si può trarre da questo incontro con Ocean Bird è considerare con quanta sintonia il nostro RYC si muova sulla stessa rotta ormai da anni, tanto da poter affermare che la solidarietà fa parte del DNA del nostro Circolo, ma più di altro mi ha sorpreso la leggerezza dell’equipaggio nello svolgimento di questa missione, per loro è una piacevole vacanza, un gradevole intervallo. Lo fanno trasparire palesemente, e lo trasmettono ai loro ospiti
Ulteriori informazioni sull’associazione ANGSA in questo Link : https://www.angsaravenna.it/