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La navigazione degli Argonauti alla conquista del Vello d’oro  (fu il 5-6 settembre del 2026)

08/09/2026

di Ivan Turci

Gli Argonauti, al secolo la flotta RYC, partì dalla Tessaglia verso la Coclide, al secolo Marina di Ravenna verso Porto Garibaldi con la missione di conquistare il Vello d’Oro, al secolo la Mitilis Cup che per volere degli Dei avrebbe portato prosperità e salute alla Tessaglia
Comandava l’impresa l’eroe Giasone a bordo della nave Argo, al secolo il presidente Maurizio Guglielmo a bordo di Irina, tutta la navigazione fu protetta dalla benevolenza degli Dei e così l’arrivo in Tessaglia fu salutato con voti augurali, ma un’altra prova li stava aspettando, una prova di perizia navale fra i legni di Tessaglia contro quelli Coclidei.
Fu una battaglia Epica combattuta senza risparmio di forze, con veri duelli che sotto un caldo atroce e in quasi totale mancanza di vento vide concludersi la tenzone senza un vero perdente e neppure un vincitore.
Giunti tutti i contendenti in condizione di estrema prostrazione alla corte di Acasto al secolo Paolo Dal Buono presso il Podere Ghiacciaia, dove era custodito il Vello d’Oro, guardato con ferocia dal terribile mostro Hydra, al secolo Luca Giulianelli. Costui dispensava con solenne parsimonia il Vello sotto forma di prosciutti, salami, coppe, pancette, ciccioli e vini vari, e Giasone sventò un primo tentativo di Hydra di distogliere l’attenzione degli Argonauti, facendo appello ad una invocazione sonora, che chissà come accomunò sia Acasto che Giasone … Pare fosse un canto che veniva tramandato dagli aedi di quei secoli e particolarmente gradito all’Olimpo, e come per incanto accomunò gaudio e felicità fra gli antichi contendenti.

 ah, già, il nome di quel canto… IL MATERASSO.

Al di là degli eroici paragoni un po’ fantasiosi… quelle di Sabato 5 e Domenica 6 sono state giornate di mare che hanno gratificato tutti i partecipanti, sempre piacevoli le tranche di andata per e ritorno da Porto Garibaldi sotto forma di veleggiata a premio, uno stimolo a vincere la pigrizia di andar per mare senza mete.
Si tratta di una veleggiata di 11 M. N. che ci ha dato mare e venti non certo impegnativi, che hanno consentito la navigazione anche ad equipaggi ridotti in assoluta sicurezza.
All’arrivo a Porto Garibaldi e registrati i tempi, si è presentata una nutrita flotta di barche del luogo per dare vita ad una seconda prova, l’ormai classica Mitily’s cup giunta alla 20° edizione.
75 imbarcazioni di cui un terzo costituito dalla nostra flotta Ravennate hanno dato vita ad uno spettacolo davvero suggestivo e all’ASSONAUTICA Ferrarese riconosciamo il merito del grande impegno profuso per la riuscita i questo importante appuntamento nautico.
Purtroppo il vento non ha favorito le imbarcazioni ad esprimere grosse performance, cadendo in certi momenti in bolle di assoluta bonaccia e poi con rapide mutazioni di direzione tant’è che barche a distanza di 50 metri navigavano su mure opposte… bizzarrie del meteo !!!
Poi alle 18.30 tutti al Podere Ghiacciaia, in un momento estremamente rilassante e così spontaneo da far ricordare ai più attempati partecipanti la genuinità delle feste sulle aie di campagna.
Accoglienza da parte dell’istrione Paolo Dal Buono che con inesauribile energia ha retto l’impasse dovuto al ritardo della fluenza delle classifiche, mancava solo che facesse richiamo agli exit poll e al numero di barche scrutinate… ha fatto appello a tutta la sua bravura e simpatia finchè sono arrivati i dati.
Da quel momento è stato un tripudio di sfottò reciproci fra gli equipaggi, ancora battute a raffica sui premiati e sui premi… ad alcuni fuori classifica per pochi secondi andava …il profumo del prosciutto… e finalmente una coppa che si poteva affettare… Grazie Paolo !!!
Al termine delle premiazioni generosi piatti di sedanini al ragu e vino bianco fresco frizzantino in abbondanza, le lunghe code si esaurivano in fretta con gran gaudio da parte di tutti.
Ho gradito moltissimo quell’atmosfera priva di rigidi protocolli con partecipanti gessati in un ruolo che è tutto da definirsi se di rigore o di banale convenzione, lì non c’era da stupirsi se solo un mese prima i premiati si incontravano in vacanza vicini di barca in mutande…(pardon in costume da bagno).
Il mattino dopo alle 11 partenza per la terza manche, ritorno a Marina di Ravenna, mare un po’ più formato al mascone di sinistra e a volte al traverso, con una costante media sui 7-9 nodi ed alcune brevi puntate sui 14, arrivo abbastanza compatto della flotta a parte il solitario Giasone su Argo là in fondo davanti a tutti, sembra che dovendo fare dichiarazione della barca che lo precedeva e seguiva dichiarasse << davanti nessuno, dietro non li vedo >>

Link alle Classifiche dei raduni di Andata e Ritorno e Classifiche della veleggiata Mitily’s

Link Foto dell’Evento