di Lorena Provasi
Il Ravenna Yacht Club, a Marina di Ravenna, celebra mezzo secolo di storia con 130 soci e amici. Dalle prime barche del 1976 ai 230 posti barca di oggi, una serata tra ricordi, convivialità e musica. Un luogo che con il passare degli anni è diventato qualcosa di più di un semplice Circolo Nautico. Succede quando intorno a un pontile si incontrano persone, quando una passione diventa un legame e quando, generazione dopo generazione, quel luogo finisce per essere considerato quasi una seconda casa.


È la storia del Ravenna Yacht Club, che quest’anno ha raggiunto un traguardo importante: 50 anni.
Per festeggiare il mezzo secolo di vita del circolo, circa 130 persone hanno partecipato alla cena sociale organizzata al RYC. Una serata che ha unito il piacere di stare insieme alla memoria di un percorso iniziato nel 1976, quando alcuni appassionati gettarono le basi di quella che allora era il Motovelico. All’epoca c’erano pochi pontili in legno e una decina di imbarcazioni. Cinquant’anni dopo, quella piccola realtà è diventata un circolo che conta quasi 250 soci e 230 imbarcazioni, con pontili galleggianti, bar, ristorante e tutte le strutture necessarie per vivere il mare in sicurezza e con la possibilità di condividere attività sportive e momenti di socialità.

Un’evoluzione costruita nel tempo, attraverso l’impegno di tante persone che hanno creduto in quel progetto e lo hanno fatto crescere insieme al territorio.
Prima dell’inizio della cena, a ricordare il significato di questo anniversario è stato il presidente del Ravenna Yacht Club, Maurizio Guglielmo, che ha rivolto il proprio saluto ai soci presenti. Il presidente ha ripercorso idealmente questi cinquant’anni, partendo proprio da quei primi pontili e da chi ebbe l’intuizione di creare un’associazione destinata a crescere ben oltre le aspettative iniziali. Nel suo intervento ha sottolineato come il vero patrimonio del RYC siano le persone: i soci di ieri e di oggi, coloro che hanno dedicato tempo, energie e passione al circolo e che hanno contribuito a trasformarlo in una realtà sportiva e sociale capace di coinvolgere più generazioni. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle istituzioni che nel corso degli anni hanno accompagnato il percorso del Club: CONI, Federazione Italiana Vela, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Capitaneria di Porto di Ravenna, Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna, oltre alle altre associazioni sportive e dilettantistiche. Ma il cinquantesimo anniversario non è stato soltanto uno sguardo al passato. Il RYC guarda già al futuro, forte anche del rinnovo della concessione per altri 30 anni, recentemente consolidato, e di una situazione sociale, gestionale e finanziaria che permette di affrontare con fiducia il prossimo capitolo della sua storia.

Poi, naturalmente, è arrivato il momento di festeggiare. E se il presidente ha dato alla serata il tono della memoria e della prospettiva, a riportare tutti con il sorriso alla tavola è stato, a metà cena, Ivan Turci, consigliere del circolo. Con la sua consueta simpatia e una buona dose di verve, Turci ha invitato gli ospiti a non avere fretta: c’erano ancora da assaporare la cena, la paella preparata per l’occasione da due chef e gli ottimi vini che accompagnavano le portate. Il messaggio, tra una battuta e l’altra, era molto semplice: godersi fino in fondo la serata, perché il programma non era ancora finito.


E infatti, terminata la cena, gli ospiti sono stati invitati a trasferirsi sulla splendida terrazza del RYC, dove ad attenderli c’era la musica. A chiudere i festeggiamenti sono stati Tarroni e Fenati, duo musicale che ha regalato una serata di misiche sublime.

Il mare, intanto, era lì, a fare da sfondo ad una festa che non celebrava soltanto un anniversario, ma soprattutto una comunità cresciuta insieme al proprio circolo. Da quei primi pontili del 1976 a 230 imbarcazioni, da una decina di barche a quasi 250 soci: numeri che raccontano una crescita, ma che da soli non spiegano davvero cosa siano stati questi cinquant’anni. Perché la storia del RYC è fatta soprattutto di persone. Di chi ha cominciato, di chi ha continuato e di chi oggi raccoglie quella stessa passione per consegnarla a chi verrà dopo.
Cinquant’anni sono un traguardo. Ma per chi vive il mare, ogni traguardo è soltanto un nuovo punto da cui ripartire. E al Ravenna Yacht Club, la prossima rotta è già tracciata: altri trent’anni tutti da navigare.